Ancora vorrà

Non solo l’eterno Suo esistere
desta stupore,
ma l’avere Lui voluto noi,
senza tentennamenti.

Se pur come pagine al vento
si sfoglia la nostra vita
non v’è lettera che sfugga
al dolce Suo sguardo.

In rapidi giorni
ci avviciniamo
ai confini del mondo,
dove, libero e sovrano,
Egli ci attende.

Come allora
al soffio della Sua bocca
la terra prese vita,
là nel giardino sigillato
– quando la passione d’amore
non conosceva tormento –

Così, alla carezza delle Sue mani
tornerà a vivere il fango.
Ancora vorrà,
il Divino Vasaio,
che il cuore sia sazio
dell’abbraccio d’un tempo!

Stupiti e protesi,
tanto aneliamo ricevere,
nella Casa di Luce.

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