Il Gabbiano e la Rosa

Preciso e diretto, nel volo sicuro
tra flutti s’immerge il cormorano
afferra quel pesce, come siluro.

Io, però, m’assomiglio al gabbiano
che attende calma e bonaccia
per accoccolarsi sereno sulla faccia
del mare, finché fiducioso accerti
se tempo è di pesca o di rimanere inerti.

O’ anima amica, se così tu m’accogli
in pace, adagio, tutto di me raccogli.

Se no, perdona l’ingenua paura,
ché dell’onda fuggo l’increspatura.

Solo si comprende la profondità del vero
quando uno spirito sull’altro giace per intero.

Incerto poeta a te perciò vengo e spero
che, come sguardo gentile su fior si posa,
tu apprezzi i miei versi, qual dama una rosa.

Una risposta a “Il Gabbiano e la Rosa”

  1. Che carina!!!!

Rispondi a Daniela Casa Annulla risposta